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Canossa (Ciano d’Enza)

Storia
I primi abitanti della zona furono i Liguri, probabilmente della tribù dei Frinati. A nord dell’odierno insediamento di Ciano d’Enza sorgeva la città di Luceria. Fondata in quanto importante centro commerciale, decadde verso il IV secolo a causa di un disastro naturale, probabilmente un’inondazione o un terremoto, dato il gran numero di reperti rinvenuti nel corso degli scavi. Nei secoli bui le popolazioni che prima abitavano nella valle dell’Enza, s’insediarono nelle colline, fortificando i rilievi più difendibili, come le rupi di Canossa e Rossena.
Il primo riferimento a Ciano è contenuto in una donazione fatta dal conte Arduino al monastero di San Prospero di Reggio nel quale viene menzionato come Cilianum.
Qui, durante la lotta per le investiture, nell’anno 1077, l’imperatore Enrico IV si umiliò davanti a papa Gregorio VII perché venisse ritirata la scomunica (da cui il detto: Andare a Canossa, in segno di remissione e pentimento).
In località Selvapiana, nei pressi del fiume Enza, il poeta Francesco Petrarca trascorse l’estate del 1341, ospite di Azzo da Correggio, qui terminò la stesura del suo poema Africa. A ricordo del suo soggiorno è stato eretto il Tempietto del Petrarca, con una statua del poeta, opera di Tommaso Bandini, e dipinti di Francesco Scaramuzza.
Nel 1847 Ciano, Borzano, Compiano, Gombio e Vedriano furono unite al Ducato di Modena e Reggio nell’ambito del trattato di Firenze.
Nel 1992 il comune di Ciano d’Enza assunse l’attuale denominazione di Canossa.

Filmato ” La pietra di Canossa – Il piccolo Buddha .”

 

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